Strada del Pesce

PESCA DA POSTA

Questa tipologia comprende tutte le imprese che svolgono l’attività di pesca con ATTREZZI DA POSTA, ossia con attrezzi fissi (reti d’imbrocco, tramaglio, nasse, cestini, bertovelli), dotate d’imbarcazione avente una licenza di pesca con sistema “attrezzi da posta”

La maggior parte delle imbarcazioni esercita tale attività entro le 6-12 miglia nautiche dalla costa (“pesca costiera locale”), limitatamente al compartimento d’iscrizione dell’imbarcazione e a quelli limitrofi. Le più grandi, invece, possono esercitare l’attività entro le 20-40 miglia nautiche (“pesca costiera ravvicinata”), in tutti i compartimenti marittimi.

La programmazione viene svolta dal comandante che, tenuto conto di alcune priorità, pianifica la giornata di pesca. In sintesi gli elementi primari della programmazione sono (l’elenco non sottintende alcun ordine d’importanza):

  • richiesta del mercato;
  • condizioni meteo-marine;
  • attenzione ad eventuali sovrapposizione d’area di pesca con altre attività di pesca, infatti, gli attrezzi fissi possono essere danneggiati dall’esercizio delle pesche a stascico, volante e draga idraulica.

Questa attività ha una spiccata stagionalità, ossia normalmente differenti sono le tecniche praticate a seconda della stagione . La giornata di pesca incomincia all’alba, variabili sono i tempi per raggiungere gli attrezzi calati precedentemente (secondo modalità e tempi sotto riportati), comunque relativamente brevi (5 - 30 minuti), dato che oggi, la maggior parte delle imbarcazioni plananti, sono dotate di potenti motori che consentono velocità di trasferimento di circa 12 - 25 nodi.

Il rientro in porto avviene nella mattinata e, succesivamnete si procede alla selezione delle lumachine o la SBROCCATURA delle reti e la successiva sistemazione per le future pescate. Nei periodi di pesca con le reti l’imbarcazione esce nuovamente in mare nel tardo pomeriggio per la cala, operazioni che nel complesso durano da 1 a 3 ore. Per quanto riguarda invece i cestini, una volta calati in mare, possono rimanervi per settimane o mesi, se l’area si rivela una buona zona di pesca. In un anno, mediamente, le giornate di pesca sono 160-190. Normalmente il personale impiegato varia a seconda della dimensione della barca, 1 persona sulle barche medio-piccole (di lunghezza circa inferiore agli 8 m), 2 persone su quelle più grandi. In entrambi i casi, normalmente, il comandante ha la duplice funzione, ossia associa anche quella di motorista ( a condizione che l’imbarcazione sia in possesso delle dotazioni tecniche necessarie); l’eventuale imbarco di altri soggetti avviene con la qualifica di mozzo o marinaio. Differenti sono le aree di pesca a seconda della specie bersaglio, così come variabili sono i tempi impiegati. Genericamente comunque gli attrezzi vengono calati in lunghe fila (detti cali) parallelamente alla riva, e segnalati da apposite bandierine all’inizio e alla fine.

Tutti gli attrezzi poggiano sul fondo e oggi vengono salpati con appositi verricelli idraulici. Le reti vengono calate al tramonto e salpate all’alba del giorno successivo, mentre bertovelli (attrezzi per la pesca delle seppie) e i cestelli (attrezzi per la pesca dei lumachini), una volta calati rimangono in acqua per settimane o mesi e controllati quotidianamente o a intervalli di 2 - 3 giorni. Diverse sono le operazioni di selezione a seconda dell’attrezzo utilizzato e di conseguenza delle specie pescate. Per quanto riguarda la pesca con i cestelli, viene normalmente svolta una prima selezione meccanica di tipo dimensionale (taglia minima è fissata in 20 mm), che si svolge in mare immediatamente dopo la pesca. A questa segue una seconda selezione, di tipo manuale per dividere le specie di interesse commerciale da quelle non interessanti. Questa fase, più lunga rispetto alla prima, si svolge in porto o in ambienti coperti e prevede l’impiego di manovalanza, frequentemente famigliare.

La pesca con i BERTOVELLI, la cui specie bersaglio è la seppia, è estremamente selettiva e non prevede alcuna selezione. Solo alcune imprese conferiscono il prodotto pulito del sacco contenente il “nero di seppia”. Per quanto riguarda le reti da posta, alla sboccatura segue la selezione per specie; normalmente sul pescato non avviene alcuna trasformazione.

Il prodotto viene sbarcato dai pescatori direttamente dal singolo posto barca, e da qui trasferito con mezzo proprio a destinazione. Per tutti i prodotti della pesca da posta il prodotto è normalmente confezionato in cassette o altri contenitori plastici. Così, come per tutte le imbarcazioni da pesca nell’area settentrionale adriatica, è previsto un rimessaggio annuale, durante il quale oltre alla sistemazione dell’opera viva (parte dell’imbarcazione al di sotto della linea di galleggiamento), vengono svolti anche lavori strutturali di manutenzione e/o ammodernamento.

Le operazioni in secco durano circa 2-3 gg, e prevedono il pieno coinvolgimento del personale imbarcato. Cospicuo è anche il tempo dedicato alla preparazione dei CALI, ossia delle linee d’ormeggio, di segnalazione e degli attrezzi; questa attività prevede frequentemente il coinvolgimento di alcuni membri del nucleo famigliare. La manutenzione ordinaria riguarda l’imbarcazione, il motore e genericamente le attrezzature di bordo. Questa manutenzione viene svolta dal personale imbarcato, successivamente alla conclusione delle attività di pesca o nelle giornate in cui non si esce in mare.

Tratto da "Lavorare nella Pesca e nella Maricoltura", Volume è stato realizzato nell’ambito della ricerca i mestieri del mare - ricognizione dei
Profili professionali e delle competenze nel settore della pesca marittima e dell’acquacoltura - finanziato dalla regione emilia romagna con il contributo del fondo sociale europeo - rif. P.a. 1532 / rer / 2001. Approvato con delibera n° 1734 del 31/07/01.