Strada del Pesce

PESCA A VOLANTE

Questa tipologia comprende tutte le imprese che svolgono l’attività di pesca con sistemi denominati VOLANTE, le cui specie bersaglio sono genericamente pelagiche, con particolare riferimento al pesce azzurro.

Per quanto riguarda le aree di esercizio di questa attività, valgono le considerazioni precedentemente illustrate per la pesca a strascico.

Questa tecnica di pesca prevede il traino di un’unica rete da parte di due imbarcazioni, che non sempre appartengono alla stessa impresa. Normalmente le imbarcazioni che svolgono queste attività sono medio - grandi, di 15 - 27 m di lunghezza, ed esercitano l’attività entro le 20 - 40 miglia nautiche (pesca costiera ravvicinata), in tutti i compartimenti marittimi. La programmazione viene svolta di comune accordo dai comandanti che, tenuto conto di alcune priorità, pianificano la giornata di pesca. In sintesi gli elementi primari della programmazione sono (l’elenco non sottintende alcun ordine d’importanza): richiesta del mercato e condizioni meteo- marine. Va inoltre precisato che, in questa tipologia di pesca, particolare rilevanza, nell’individuazione dei ban- chi di pesce, riveste l’utilizzo dell’ecoscandaglio.

Attraverso questo strumento infatti è possibile individuare i banchi del pesce, la loro consistenza e la loro posizione sulla verticale. Le imbarcazioni che svolgono questa attività in Emilia- Romagna escono dal porto qualche ora prima dell’alba, per farvi ritorno nel primo pomeriggio. Molto variabili sono i tempi per raggiungere l’area di pesca (da poche decine di minuti a qualche ora), poiché il pesce azzurro compie migrazioni sia nel senso costa - largo, sia in senso latitudinale. Il tempo di cala è variabile a seconda della disponibilità della risorsa, è comunque indicativamente compresa tra i 45 minuti e le 2 ore. In un anno, mediamente, le giornate di pesca sono 170- 200.

Questa tipologia di pesca richiede una buona disponibilità di manovalanza, relativamente alle esigenze di selezione del pescato. Normalmente oltre al comandante e al motorista sono imbarcati da 2 a 5 marinai per imbarcazione, quindi, l’equipaggio è composto da 4 - 7 persone. Quest’attività ha visto negli ultimi anni impiegati un numero crescente di extra-comunitari imbarcati a bordo di natanti adibiti alla pesca. Anche in questa attività, differenti sono le aree di pesca a seconda della stagione, come sopra riportato. La pesca prevede il calo della rete da parte di un’imbarcazione, successivamente la barca di coppia la affianca e riceve l’estremità di un cavo di traino. A questo punto le due barche allargano e incominciano la traina, chi di pesce, riveste l’utilizzo dell’ecoscandaglio. Attraverso questo strumento infatti è possibile individuare i banchi del pesce, la loro consistenza e la loro posizione sulla verticale.

Le imbarcazioni che svolgono questa attività in Emilia- Romagna escono dal porto qualche ora prima dell’alba, per farvi ritorno nel primo pomeriggio. Molto variabili sono i tempi per raggiungere l’area di pesca (da poche decine di minuti a qualche ora), poiché il pesce azzurro compie migrazioni sia nel senso costa - largo, sia in senso latitudinale. Il tempo di cala è variabile a seconda della disponibilità della risorsa, è comunque indicativamente compresa tra i 45 minuti e le 2 ore. In un anno, mediamente, le giornate di pesca sono 170- 200. Questa tipologia di pesca richiede una buona disponibilità di manovalanza, relativamente alle esigenze di selezione del pescato. Normalmente oltre al comandante e al motorista sono imbarcati da 2 a 5 marinai per imbarcazione, quindi, l’equipaggio è composto da 4 - 7 persone.

Quest’attività ha visto negli ultimi anni impiegati un numero crescente di extra-comunitari imbarcati a bordo di natanti adibiti alla pesca. Anche in questa attività, differenti sono le aree di pesca a seconda della stagione, come sopra riportato. La pesca prevede il calo della rete da parte di un’imbarcazione, successivamente la barca di coppia la affianca e riceve l’estremità di un cavo di traino. A questo punto le due barche allargano e incominciano la traina, rimanendo collegate da un cavo d’acciaio. A conclusione della pescata i cavi di calo vengono salpati simultaneamente dalle imbarcazioni, che poi si riaccostano per permettere il salpamento della rete a un’unica imbarcazione.

Le operazioni di selezione del pescato, sia per taglia, sia per specie, sono particolarmente lunghe visti i grandi quantitativi di prodotto pescato. La selezione avviene completamente a mano tra una pescata e la successiva, per protrarsi poi per alcune ore successivamente al rientro in porto. Il pesce azzurro non subisce a bordo nessuna trasformazione. Il pesce viene normalmente conferito in cassette (di polistirolo o legno, comunque in vuoto a perdere) contenenti circa 8 Kg di pesce, ricoperto con ghiaccio a scaglie. Così come per tutte le imbarcazioni da pesca nell’area settentrionale adriatica, è previsto un rimessaggio annuale, durante il quale, oltre alla sistemazione dell’opera viva (parte dell’imbarcazione al di sotto della linea di galleggiamento), vengono svolti anche lavori strutturali di manutenzione e/o ammodernamento.

Le operazioni in secco durano circa 3-5 giorni e prevedono il pieno coinvolgimento del personale imbarcato. E’ prassi una manutenzione ordinaria dell’imbarcazione, del motore e genericamente delle attrezzature di bordo. Questa manutenzione viene svolta dal personale imbarcato, successivamente alla conclusione delle attività di pesca o nella giornata di sabato.

Tratto da "Lavorare nella Pesca e nella Maricoltura", Volume è stato realizzato nell’ambito della ricerca i mestieri del mare - ricognizione dei
Profili professionali e delle competenze nel settore della pesca marittima e dell’acquacoltura - finanziato dalla regione emilia romagna con il contributo del fondo sociale europeo - rif. P.a. 1532 / rer / 2001. Approvato con delibera n° 1734 del 31/07/01.