PESCA A STRASCICO
Questa tipologia comprende tutte le imprese che svolgono l’attività di pesca con sistemi denominati STRASCICO, ossia con reti o attrezzi a bocca fissa, detti ramponi, trainati sul fondo.
Le imbarcazioni che svolgono queste attività sono molto diverse per dimensioni, andando da quelle più piccole, di 7-10 m di lunghezza (che esercitano tale attività entro le 6 - 12 miglia nautiche dalla costa, “pesca costiera locale”, nel compartimento d’iscrizione della barca e in quelli limitrofi), a quelle più grandi, lunghe dai 10 ai 27 m (che esercitano l’attività entro le 20 - 40 miglia nautiche, “pesca costiera ravvicinata”, o in acque mediterranee, “pesca mediterranea”, in tutti i compartimenti marittimi).
Normalmente il comandante svolge la programmazione delle attività, pianificando la giornata o le giornate di pesca (nelle imbarcazioni più grandi). In sintesi, gli elementi primari della programmazione sono le condizioni meteomarine e la richiesta del mercato. Si precisa che a seconda degli orari dei mercati all’ingrosso di riferimento cambia l’organizzazione giornaliera; ad esempio a Cesenatico, nel periodo primaverile-estivo, le barche escono intorno alle ore 23, per rientrare poi entro le ore 14 del giorno successivo.
Variabili sono i tempi per raggiungere l’area di pesca, così come la durata delle calate che, ad esempio con le reti a strascico, va da 1 a 4 ore. In un anno, mediamente, le giornate di pesca sono 130 - 140. Normalmente il personale impiegato varia a seconda della dimensione della barca: 1 persona sulle barche piccole (di lunghezza circa inferiore ai 10 m), 2 persone su quelle medie (10 - 16 m), da 3 a 6 persone su quelle più grandi.
Nelle barche medio-piccole, normalmente, il comandante assume la “duplice funzione” ossia, associa anche quella di motorista (a condizione che l’imbarcazione sia in possesso delle dotazioni tecniche necessarie); gli eventuali imbarcati hanno la qualifica di marinai. Quest’attività ha visto negli ultimi anni un numero crescente di extra-comunitari impiegati a bordo, soprattutto nelle barche più grandi e in quelle che svolgono la pesca con i ramponi. Differenti sono le aree di pesca a seconda della specie bersaglio e della stagioni; va inoltre precisato che la pesca a strascico in Adriatico è fortemente multispecifica. La pesca prevede, una volta raggiunta l’area di pesca, il calo della rete, a cui fa seguito il calo dei divergenti (due attrezzi metallici o in legno, di forma rettangolare od ovoidale che servono a mantenere aperta la bocca della rete) e dei cavi di traino, di lunghezza variabile a seconda di diversi fattori, tra cui la profondità.
La CALATA, come già riportato ha durata variabile (2-4 h), le operazioni di salpamento si concludono con l’issata del sacco della rete, con i PARANCHI posizionati nella parte superiore dell’arco di poppa, a cui fa seguito l’apertura del sacco. Una fase importante dell’attività è quella legata alla cernita del pescato che, semplificando, si svolge in due momenti. Una prima selezione (per specie) si svolge immediatamente dopo l’apertura del sacco della rete, a cui fa seguito, sul finire della giornata di pesca una seconda selezione (per taglia e qualità) e la relativa preparazione delle cassette da destinare al mercato. Inoltre, su alcune specie (pesce bianco, triglie, ecc.), si svolge anche una prima lavorazione, ossia l’EVISCERAZIONE.
Il pesce viene confezionato per il mercato in maniera differente a seconda della specie: in cassette di plastica, di polistirolo, con ghiaccio a scaglie, con carta, ecc. Il prodotto viene sbarcato dai pescatori direttamente nell’area di sbarco, e da qui trasferito con mezzi propri a destinazione. Le principali specie di interesse commerciale pescate sono: triglia, nasello o merluzzo, sogliola, canocchia (Fig. 12), mazzancolla, scampo, seppia, moscardino. Così come per tutte le imbarcazioni da pesca nell’area set- tentrionale adriatica, è previsto un RIMESSAGGIO annuale, durante il quale oltre alla sistemazione dell’opera viva (parte dell’imbarcazione al di sotto della linea di galleggiamento), vengono svolti anche lavori strutturali di manutenzione e/o ammodernamento. Le operazioni in secco durano circa 3-5 gg e prevedono il pieno coinvolgimento del personale imbarcato. Inoltre è prassi una manutenzione ordinaria dell’imbarcazione, del motore e, genericamente, delle attrezzature di bordo. Questa manutenzione viene svolta dal personale imbarcato, successivamente alla conclusione delle attività di pesca o nelle giornata di sabato.
Tratto da "Lavorare nella Pesca e nella Maricoltura", Volume è stato realizzato nell’ambito della ricerca i mestieri del mare - ricognizione dei
Profili professionali e delle competenze nel settore della pesca marittima e dell’acquacoltura - finanziato dalla regione emilia romagna con il contributo del fondo sociale europeo - rif. P.a. 1532 / rer / 2001. Approvato con delibera n° 1734 del 31/07/01.







